lunedì, novembre 15, 2010

Video: l'effetto "Soldato Ryan"

Visto che ho a disposizione una Canon 550D che fa pure i filmati a 25 fotogrammi al secondo in progressivo e in alta definizione (1920x1080), sto passando questi giorni a studiacchiare, nei ritagli di tempo, un po' di teoria della ripresa video.
Sono un totale neofita da un punto di vista tecnico in quanto non ho mai avuto a disposizione - ahimè - una cinepresa con la pellicola e i miei sogni di essere regista si sono sempre scontrati con l'orribile qualità dei video interlacciati fatti con i camcorder di fascia consumer, buoni nemmeno - a mio modesto parere - per registrare i filmini delle vacanze.

Con questa fotocamera Reflex invece siamo a livello cinematografico. Il video ha la stessa qualità di telecamere sui 5000€ e quindi finalmente mi posso buttare nello studio di "come trasformare me stesso in un novello Spielberg"...

Prima di tutto sto imparando tutte le varie cosucce fotografiche su esposizione, lenti, focale, profondità di campo, zoom, temperatura del colore, grandangoli e teleobiettivi, eccetera eccetera. Ma questo è un argomento che trovate su qualsiasi sito che parla di fotografia.
Il difficile per me è stato trovare informazioni su come fare in modo che la resa del film sia la più cinematografica possibile.

Una delle regole d'oro che si imparano è il rapporto tra lo shutter (l'otturatore) e la quantità di fotogrammi al secondo. Quest'ultima si indica con FPS (frames per second). Questo articolo è fondamentale: http://blog.tylerginter.com/?p=385
In pratica ci dice che, per il funzionamento stesso delle cineprese (quelle vere, quelle con cui si fanno i film in pellicola!) il tempo in cui l'otturatore sta aperto al secondo deve essere al massimo la metà del numero di fotogrammi al secondo. In pratica, se sto filmando a 24 FPS, lo shutter deve essere 1/48. Se fosse invece per esempio 1/30, l'otturatore avrebbe una parte bucata più grande della sua stessa superficie. Insomma: fisicamente impossibile.
Questa regola è fondamentale e si chiama "regola dell'otturatore a 180°"

Poi trovo un'intervista (riportata anche in quel blog) in cui si dice che l'effetto "Soldato Ryan" (avete presente durante le scene di battaglia quell'impressione di vedere dettagliatamente ogni piccolo dettaglio del movimento?) è ottenuto con un "angolo di otturatore di 45 e 90 gradi". Mi serve perciò un'equazione che leghi il numero di fotogrammi al secondo, la frazione di secondo in cui l'otturatore sta aperto, e l'angolo dell'otturatore (ossia, visto che l'otturatore è un dischetto, l'angolo aperto dell'otturatore).
E qui nel blog la spiegazione diventa piuttosto complicata, fatta con esempi a 24 FPS, scomodissimi per chi ha una Canon 550D che registra a 25 o a 30 FPS.

Ecco quindi l'equazione da usare:
FPS: numero di fotogrammi al secondo (es: 25 fotogrammi al secondo)
T: reciproco della frazione di secondo in cui l'otturatore è aperto (es: se l'otturatore è 1/50, allora T=50)
A: angolo aperto dell'otturatore (es: se il disco è metà chiuso e metà aperto allora A=180)
FPS*360=T*A

Quindi ecco alcuni esempi:
- Sto registrando a 25 fotogrammi al secondo e voglio rispettare la regola dei 180°:
25*360=T*180 → T=50 (quindi imposterò lo shutter a 1/50)
- Sto registrando a 30 FPS e sto tenendo lo shutter a 1/100, qual è l'angolo?
30*360=100*A → A=30°
- Sto registrando a 25 FPS e voglio l'effetto Ryan (45°):
25*360=T*45 → T=200 (quindi metto lo shutter a 1/200!)

Quindi per la Canon 505D per riprendere in stile "Ryan" devo impostare 25 fotogrammi al secondo e un otturatore a 1/200...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi sembra ci sia un'imperfezione nel tuo articolo, parli sempre di diaframma...
nel sito in inglese si parla di shutter speed (tempo di scatto) che sarebbe la velocità dell'otturatore,
che non è il diaframma ..

il termine aperture value che è come viene tradotto diaframma non viene mai usato se non in un caso per far capire la relazione tra diaframma/tempo scatto/iso ..

Senbee ha detto...

Giustissimo! Correggo subito!