martedì, settembre 18, 2007

Band in a box

Quando si ha poco tempo per fare una demo di una propria canzone, si usa un programmino stupendo, Band in a Box, che contiene una quantità incredibile di stili predefiniti e suona le tue canzoni: basta che gli dici gli accordi, quando fare certi cambi, i fill, le intro, eccetera.
Certo non bisogna usarlo per arrangiare completamente le proprie canzoni, ma un arrangiamento da zero è molto laborioso, richiede più di un mese per fare una cosa decente, e quindi questo programma è fondamentale per riuscire a creare velocemente una demo cantabile. È anche utilissimo come base per il proprio arrangiamento, soprattutto per la parte di batteria e per alcuni arrangiamenti "canonici" di alcuni strumenti (come i fiati nello ska, per intenderci): si toglie tutto il resto tenendo questa base, e ci si crea sopra l'arrangiamento "nostro".
In genere quindi lo si usa per una demo veloce, oppure si esporta tutto in MIDI e lo si cambia con Rosegarden.
"Band in a Box" ha anche altre funzioni meravigliose. Per esempio, invece di usare il MIDI per la batteria può usare dei suoi suoni interni, registrati da batteristi professionisti, ma gestirli come se fossero MIDI. Oppure, gli si può dare in pasto un MP3 e lui ti calcola il tempo, la tonalità e gli accordi..! Ha anche la funzione "colonna sonora": gli dici di che tipo di atmosfera dev'essere il brano, e lui produce una colonna sonora sincronizzata al video. Poi produce assoli a seconda della melodia principale. Poi c'è il "Magico aiutante": tu suoni la tastiera improvvisando ma se sbagli note lui te le mette comunque in scala... Supporta i VST e i Dxi, propone esercizi per imparare l'improvvisazione e la teoria musicale, crea progressioni armoniche, e tantissime altre cose.

Un programma del genere non può non essere commerciale: ci sono voluti anni di sviluppo, sia per l'algoritmo che crea i cambi di accordo e i raccordi con parti diverse della canzone, sia per il contributo di musicisti professionisti che hanno creato arrangiamenti di tutti i tipi. Il programma è bellissimo, facilissimo, e vale certamente i 59$ della versione base, esattamente come vale i 250$ della versione completa di tutti gli arrangiamenti e i loop.

Esistono un paio di remotissimi progetti open source che si prefiggono di raggiungere i risultati di "Band in a box", ma sono tutti o abbandonati o troppo in fase embrionale anche solo per produrre linee melodiche semplicissime. L'unico che ci si avvicina è MMA (lo si installa su Ubuntu con un semplice apt-get, dopo aver abilitato i repository universe), ma ha un piccolo problema: prende in pasto dei file di testo su cui dobbiamo scrivere a mano gli accordi e i vari cambi, è da riga di comando insomma... Attendendo che qualcuno scriva una GUI per MMA, qui trovate qualche canzone creata con MMA: http://www.mellowood.ca/mma/mma-songs-1.2.tar.gz. Niente male, ma non c'è confronto con Band in a Box.

Ma torniamo a "Band in a Box". Funziona sia su Windows, sia su Linux munito di wine.

Per Linux, vedete la mia guida (appendice B):

http://sites.google.com/site/stefanodroghetti/Guide/not-to-my-havings


Buon arrangiamento!

domenica, settembre 16, 2007

Ho vinto!!!

Alla fine con alsamixer ce l'ho fatta...
Purtroppo Kmix faceva troppa confusione e separava interruttori molto legati tra loro, rendendo alla mia non iperdotata intelligenza (offuscata peraltro dalla visione di 16 puntate di Alias in due giorni) impossibile la comprensione del meccanismo di entrate e uscite dalla SBLive! Platinum.
Oltretutto mi ero anche fissato con un apparentemente semplice mixer, Qamix, che era talmente semplice che non contemplava le levette più fondamentali che mi servivano, tra cui quella del microfono nel Livedrive (il Livedrive è il frontalino della scheda sonora).


Alla fine la cosa è semplice: bisogna spegnere l'interruttore mix e accendere quello Line, che attiva TUTTI gli ingressi Line. Bisogna poi, dei Line, accendere quello che ci interessa e regolarne il volume. In particolare, quello del microfono davanti si chiama "Line Livedrive1".

Ora non ho tempo di scrivere bene tutti i volumi per tutti gli ingressi, anche perché prima vorrei capire meglio a cosa servono alcuni di loro. Nel frattempo comunque questa è la configurazione che mi fa funzionare perfettamente la scheda sonora, permettendomi di registrare da microfono mentre ascolto gli altri strumenti e le altre tacce registrate in precedenza.

giovedì, settembre 13, 2007

SB Live! Platinum + Linux: cronaca di un incubo



Una figata di scheda sonora questa, con un front panel con ingressi di tutti i tipi. Peccato che come al solito sia supportata un po' troppo da Linux, che come mixer abilita una serie infinita di opzioni.
Ora, dalle opzioni si capisce poco o nulla, e provarle tutte è impossibile per due motivi:
1) Spesso cliccando su un interruttore si ottiene un effetto, ma rimettendo poi l'interruttore com'era, l'effetto non ritorna come prima...
2) Le permutazioni possibili sono tali e tante che, anche mettendoci solo 10 minuti per ognuna, facendo i debiti calcoli (coi fattoriali! Allora a qualcosa servivano!!!) ci metterò approssimativamente tra i 25 e 30 anni.

lunedì, settembre 03, 2007

Ubuntu: fare musica sul serio

Ho spostato questa guida sul mio sito ufficiale.
Clicca qui per leggerla.